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Riduci
Semplice filtro per l'acqua di rubinetto  

di Corrado Bozzano.

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L'acqua di rubinetto, anche se potabile, non sempre è indicata per i nostri pescetti. Particelle ferrose o detriti, prodotti chimici e disinfettanti, i più comuni calcare e cloro, possono risultare dannosi per la loro salute. Per questo si usano delle sostanze chimiche chiamate 'biocondizionatori' che ovviano sicuramente in buona parte questo problema. Tuttavia io sono abbastanza pignolo da pretendere di più e pertanto ho attuato un sistema che credo possa risolvere al meglio il mio problema. Non è un progetto originale o straordinario ma una cosa semplice, di facile attuazione e neanche troppo costoso. L'idea consiste in un prefiltraggio dell'acqua di rubinetto che ho attuato prendendo spunto dagli impianti per la produzione di acqua d'osmosi inversa, che utilizzano un prefiltro per i sedimenti ed un altro a carbone in modo da salvaguardare la durata della membrana.
Partendo da questo presupposto ho acquistato un 'bicchiere' di quelli utilizzati per il filtraggio delle acque, con attacchi standard contenente una cartuccia per sedimenti da 0,5 micron che è semplicemente un cilindro in plastica avvolto da un fitto retino e vuoto all'interno, ho potuto quindi riempirlo internamente con del carbone attivo così sono riuscito a raggiungere il mio scopo ottenendo un prefiltraggio sia fisico che chimico con un'unica cartuccia. L'acqua così ottenuta mantiene inalterate le sue proprietà diciamo 'naturali' quindi non si modifica il pH ed ho constatato che la durezza dell'acqua prodotta si 'addolcisce' di almeno il 10% oltre ad essere certamente più 'pulita'. Per ottenere un migliore risultato ho inserito un rubinetto all'ingresso in modo da far scorrere l'acqua lentamente attraverso la cartuccia e mantengo l'accortezza di aumentare leggermente la pressione per qualche minuto facendo scorrere l'acqua senza utilizzarla ogni volta che la preparo. Per mantenere efficiente il sistema occorre lavare periodicamente il filtro sedimenti mentre il carbone attivo deve essere sostituito abbastanza di frequente perchè si satura perdendo quindi le sue proprietà originarie; i tempi per queste operazioni dipendono dalla quantità di acqua che si produce e dalla qualità dell'acqua che si utilizza pertanto occorre fare qualche esperimento e misura prima di ottenere i migliori risultati.
L'acqua così ottenuta viene raccolta in un normale serbatoio e si può comunque trattare con un biocondizionatore; nel serbatoio ho inserito un riscaldatore con termostato che mi consente di ottenere la temperatura desiderata in meno di 24 ore. Si può vedere nella foto sopra la cartuccia finita ed operante.
E' possibile aggiungere più cartucce anche per altri scopi, come l'utilizzo di resine o altri prodotti desiderati. Successivamente è stato sostituito il bicchiere con uno più moderno (foto in basso) che oltre ad essere opaco così da proteggere la cartuccia filtro alla luce ha anche il vantaggio di poter contenere cartucce in commercio già predisposte per sedimenti e carbone che hanno una durata parecchio superiore a quelle del vecchio sistema ad un costo inferiore.

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