Benvenuti nella sezione dedicata agli acquari
Voglio ancora ricordarvi il nome della mia Associazione e invitarvi a visitare il sito Acquariofili Valle Stura. Lungi da me l'idea di dare consigli. Sono assolutamente convinto che ciascun acquario sia unico, cioè che le condizioni fisico-chimiche dell'acqua, il comportamento e l'adattabilità delle piante e dei pesci che esso contiene non possano in alcun caso essere ripetute. Ritengo che tutti i consigli degli (troppo spesso sedicenti) esperti siano da prendere con lemollette, sono sì abbastanza utili come nozioni di massima (suggerisco infatti di documentarsi il più possibile), ma ritengo che ciascuno debba farsi le ossa operando e sperimentando anche in modo non ortodosso (bisogna però sempre ricordare che si ha a che fare con esseri viventi) per ottenere il meglio possibile ed avere un acquario vivo e, ripeto, unico. Le informazioni che voglio dare combinano quello che normalmente si trova in letteratura con quanto io stesso ho potuto verificare nella realtà della conduzione degli acquari e principalmente dell'allevamento dei pesci che spesso presentano caratteristiche diverse rispetto a quanto viene affermato normalmente. Ciò è anche confermato dal fatto che spesso in letteratura si trovano affermazioni non del tutto uniformi, specialmente sulle caratteristiche e sul comportamento dei pesci, è mio convincimento che spesso il carattere dei pesci, specialmente se molto giovani, venga determinato dall'ambiente in cui vivono.
Per cominciare
Di solito, quando si inizia con questo affascinante hobby, ci si trova di fronte ad una serie di inevitabili dubbi ed incertezze. Spesso i negozianti, invece di dare giusti consigli, cercano di vendere materiali e prodotti il più delle volte inutili e costosi. Non è poi così facile ottenere, per diversi motivi, corrette informazioni anche da chi ci è amico e pratica questo hobby da tanti anni. Per questo credo sia doveroso elencare alcuni concetti di base che, se scrupolosamente seguiti, faciliteranno il nostro compito e ci eviteranno inutili spese. Bisogna poi ricordare che la semplicità è il miglior mezzo per ottenere buoni risultati. il primo e più importante acquisto è la vasca. Porre molta attenzione allo spessore del cristallo, alle dimensioni del filtro che deve essere ben dimensionato ed all'illuminazione. La pompa per il ricircolo dell'acqua deve essere sufficientemente potente, meglio sovradimensionata ed a portata regolabile. Anche le luci rivestono molta importanza, si dovrebbero calcolare 0,5 W per ogni litro di acqua, vanno molto bene i neon e suggerirei possibilmente un riflettore. la vasca deve essere ben pulita e lavata, bisogna essere certi che il materiale di fondo non sia calcareo e va lavato molto bene per varie volte, anche i cannolicchi (cilindretti di ceramica) devono essere lavati, eventuali pietre non devono essere calcaree e vanno lavate bene ed eventuali legni devono essere lavati e bolliti. Può essere utile aggiungere un particolare terriccio chiamato fondo fertile già pronto in vendita nei negozi. La vasca va sistemata su di un ripiano solido e perfettamente livellato, possibilmente lontano dalla diretta luce del sole; alcune vasche in commercio dispongono di una base in plastica con all'interno del polistirolo utile per isolare l'acquario e sopperire ad eventuali imperfezioni del piano d'appoggio, se questo non è presente è consigliabile acquistare un foglio di polistirolo e sistemarlo sotto l'acquario. Ricordare che, una volta sistemata, la vasca non può più essere rimossa pertanto calcolare bene gli spazi necessari agli accessi per la manutenzione che suggerisco accessibili agevolmente perché la manutenzione è fondamentale per un buon funzionamento. Porre anche molta attenzione al coperchio della vasca, sconsiglio quelli con apertura a cofano perché poco funzionali, meglio quelli a scomparti separati, di solito tre, uno per la vaschetta con gli accessori, uno per il filtro ed uno, di solito più grande, per l'accesso all'interno dell'acquario.
Cosa serve
- Se siete maschi e sposati, vi occorre una moglie paziente, pietosa, accondiscendente ed amorevole; se è anche giovane e carina, lasciate perdere i pesci e dedicatevi a lei.
- Se invece siete femmine non sussiste problema, riuscirete sicuramente a gestire l'acquario meglio di qualunque maschio e sposate o no non dovrete rendere conto a nessuno.
- Se siete molto giovani dei genitori comprensivi.
Non dimenticate mai che l'acquario non è un soprammobile o un oggetto qualunque, l'acquario è un piccolo angolo di natura viva contenente esseri viventi che devono essere accuditi nel miglior modo possibile.
Il mio primo acquario
Di solito, quando si inizia con questo affascinante hobby, ci si trova di fronte ad una serie di inevitabili dubbi ed incertezze. Spesso i negozianti, invece di dare giusti consigli, cercano di vendere materiali e prodotti il più delle volte inutili e costosi. Non è poi così facile ottenere, per diversi motivi, corrette informazioni anche da chi ci è amico e pratica questo hobby da tanti anni. Per questo credo sia doveroso elencare alcuni concetti di base che, se scrupolosamente seguiti, faciliteranno il nostro compito e ci eviteranno inutili spese. Bisogna poi ricordare che la semplicità è il miglior mezzo per ottenere buoni risultati. il primo e più importante acquisto è la vasca. Porre molta attenzione allo spessore del cristallo, alle dimensioni del filtro che deve essere ben dimensionato ed all'illuminazione. La pompa per il ricircolo dell'acqua deve essere sufficientemente potente, meglio sovradimensionata ed a portata regolabile. Anche le luci rivestono molta importanza, si dovrebbero calcolare 0,5 W per ogni litro di acqua, vanno molto bene i neon e suggerirei possibilmente un riflettore. la vasca deve essere ben pulita e lavata, bisogna essere certi che il materiale di fondo non sia calcareo e va lavato molto bene per varie volte, anche i cannolicchi (cilindretti di ceramica) devono essere lavati, eventuali pietre non devono essere calcaree e vanno lavate bene ed eventuali legni devono essere lavati e bolliti. Può essere utile aggiungere un particolare terriccio chiamato fondo fertile già pronto in vendita nei negozi. La vasca va sistemata su di un ripiano solido e perfettamente livellato, possibilmente lontano dalla diretta luce del sole; alcune vasche in commercio dispongono di una base in plastica con all'interno del polistirolo utile per isolare l'acquario e sopperire ad eventuali imperfezioni del piano d'appoggio, se questo non è presente è consigliabile acquistare un foglio di polistirolo e sistemarlo sotto l'acquario. Ricordare che, una volta sistemata, la vasca non può più essere rimossa pertanto calcolare bene gli spazi necessari agli accessi per la manutenzione che suggerisco accessibili agevolmente perché la manutenzione è fondamentale per un buon funzionamento. Porre anche molta attenzione al coperchio della vasca, sconsiglio quelli con apertura a cofano perché poco funzionali, meglio quelli a scomparti separati, di solito tre, uno per la vaschetta con gli accessori, uno per il filtro ed uno, di solito più grande, per l'accesso all'interno dell'acquario.
L'acqua
E' inutile dire che l'acqua è l'elemento fondamentale del nostro acquario. E non ci sono dubbi che dovremo utilizzare l'acqua del rubinetto. E proprio l'acqua del rubinetto potrebbe far sorgere qualche difficoltà. Purtroppo I valori chimici dell'acqua variano anche di molto non solo tra regione o città diverse ma persino da quartiere a quartiere per cui se si usa alo stato 'naturale' è conveniente trattarla con un biocondizionatore, prodotto specifico venduto nei negozi specializzati, è opportuno poi lasciarla riposare qualche ora a temperatura ambiente prima di metterla in acquario. in alcuni e non pochi casi l'acqua del rubinetto è molto dura ed allora può essere conveniente una miscelazione con un altro tipo di acqua detta RO (osmosi inversa). Questa si può trovare nei migliori negozi ma I prezzi sono piuttosto alti per cui se l'uso è abbastanza elevato conviene acquistare un piccolo impianto per prodursela da soli dato che oggi se ne trovano tipi abbastanza economici e funzionali. Bisogna ricordare che più l'acqua avrà caratteristiche adeguate meglio staranno I nostri ospiti. Un semplice articoletto per fare un facile sistema di purificazione dell'acqua.
L'alimentazione.
Questo è un fattore di cui spesso ci si dimentica mentre è molto importante, direi fondamentale. In commercio ci sono svariate varietà di mangimi, mediamente tutti buoni ed ognuno con le sue caratteristiche, capita, specie quando si è agli esordi, di utilizzarne un solo tipo o al massimo due. E’ mio parere che questo sia sbagliato, i pesci nel nostro acquario non hanno le stesse abitudini alimentari e non si alimentano tutti allo stesso modo, c’è chi mangia in superficie e chi sul fondo, chi è più rapido e chi meno, poi c’è sempre quello più vorace che si sbafa tutto prima che gli altri si siano accorti che è arrivato da mangiare. E’ pertanto necessario somministrare un mix, fiocchi che restano di più a galla, granuli fini che affondano lentamente, granuli più grossi che scendono rapidamente sul fondo. Personalmente sono contrario al cibo vivo, fresco o surgelato perché si possono introdurre germi o batteri nocivi per i pesci, ammetto le artemie vive quando sono allevate personalmente o qualche rondella di zucchina fresca scottata per i vegetariani. Valida alternativa sono i liofilizzati, artemia, chironomus, tubiflex, li metto in un bicchierino con acqua dell’acquario per qualche minuto prima di somministrarli. Il cibo fresco e quello liofilizzato lo somministro un paio di volte a settimana a meno che nella vasca non ci siano pesci che si nutrono solo di quello. E’ importante sapere che i pesci si abituano all’orario per cui è preferibile dare il pasto sempre alla stessa ora, nel mio caso un paio di volte al giorno, la mattina un’ora dopo l’accensione delle luci e la sera un’ora prima lo spegnimento delle luci. La quantità deve essere sufficiente e non esagerata, di norma in un paio di minuti dovrebbe essere consumato tutto.
Quali pesci inserire nel mio nuovo acquario?
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Solitamente, presi dall’entusiasmo e spesso mal consigliati dai negozianti, acquistiamo immediatamente un bel numero di pesci e li mettiamo subito nell’acquario appena allestito. Non vi è cosa più sbagliata ed andremo incontro ad un sicuro insuccesso e alla felicità del negoziante che ci venderà una marea di prodotti inutili e costosi che compreremo per cercare inutilmente di rimediare al nostro errore. Quindi prendiamo un bel respiro e cerchiamo di fare le cose con calma. Una volta che l’acquario è pronto è necessario far maturare il filtro biologico. Prima di tutto mettiamo molte piante non troppo esigenti, luci adeguate e aspettiamo almeno una settimana con l’acquario in funzione. A questo punto è opportuno misurare o far misurare i valori chimici dell’acqua, in particolare nitrati, nitriti e pH. Se i valori sono a posto è ora possibile inserire qualche pescetto. Pochi, meglio se specie robuste e adattabili tipo corydoras, pangio o ancistrus ovviamente non tutte insieme, si sceglie una tra queste e si inserisce un piccolo gruppetto. Il difficile viene dopo, quando siamo certi che, sempre piano piano, possiamo aggiungere altri ospiti. Qui ci prende il raptus di comprare qualunque pesce, sono tutti belli e colorati e si finisce col fare strane misture clo risultato di avere pesci sofferenti o peggio. Altro respiro profondo e ragionare su quali sono i pesci che meglio si adattano alla nostra acqua e sono compatibili fra di loro. Anche i pesci hanno un carattere, ce ne sono di vivaci e di tranquilli, di aggressivi e di pacifici. Tutti sono facili ma tutti possono diventare difficili se non si conoscono come si deve e non si fa di tutto per assecondarne le esigenze. Mai fare acquisti ‘avventati’ o ‘perché mi piace’
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